
Ultimissime Fials
Dopo un anno parte il piano di assunzione per i precari ad iniziare dalle aziende sanitarie universitarie.
La Giunta Marrazzo ha varato alla fine di marzo il provvedimento per la sanatoria del personale cosi detto precario, saranno in pratica 800 su 7.000 i primi ad essere assunti utilizzando il
decreto legislativo 368/2001 (93 KB).
Possiamo dirci soddisfatti perché il nostro sindacato aveva già indicato come risolutiva l'applicazione del medesimo decreto in occasione di una conferenza stampa convocata lo scorso anno.
Nell' atto emanato dall'esecutivo regionale sul precariato, la giunta Marrazzo ha autorizzato le aziende sanitarie del Lazio a procedere alla stabilizzazione del personale, nella quota di 800 unità per l'anno 2008, a partire da quelle figure professionali che svolgono un servizio di assistenza diretta allo scopo di assicurare la continuità del servizio.
Si legge nella delibera che il personale dipendente da soggetti terzi che opera nei servizi ospedalieri e territoriali allo scadere degli appalti, convenzioni o affidamenti verrà assunto alle dipendenze delle Aziende o Enti del servizio sanitario regionale.
Le amministrazioni, per avviare la stabilizzazione, dovranno specificare per ognuno di questi operatori le qualifiche nelle quali hanno prestato servizio.
Rispettando i termini, le Aziende sanitarie dovranno attivare le procedure selettive riservate che dovranno essere soprattutto finalizzate ad accertare il possesso dei requisiti richiesti per l'assunzione preliminare di tre anni a tempo determinato.
Dopodiché allo scadere del terzo anno le Aziende procederanno alla trasformazione del rapporto di lavoro da triennale a tempo indeterminato.
In buona sostanza la Regione ha accolto una nostra proposta legata al piano di rientro dal debito sanitario, precisamente quella relativa ai dispendi finanziari delle aziende sanitarie nell’acquisizione di personale da ditte esterne.
Allora ripetemmo più volte che, attraverso la renternalizzazione dei servizi e quindi la stabilizzazione del personale precario, proprio utilizzando il 368/2001, si sarebbe prodotto un risparmio annuo sulla spesa pubblica vicino ai 250 milioni di euro.
Con queste premesse che, finalmente la Fials può definire condivisibili, è necessario informare gli operatori sanitari che, non devono puntare solo al rinnovo del contratto di lavoro del terzo settore, ma che in base al provvedimento di Giunta, avranno diritto anche a un posto di lavoro stabile nelle aziende sanitarie dove prestano servizio.
Quindi, sarebbe opportuno che il Presidente Marrazzo e l'Assessore Tibaldi, informassero direttamente i lavoratori sul preciso scadenzario che si sono dati per la reinternalizzazione dei servizi appaltati, evitando così di alimentare false speranze a breve termine, del personale che in questa prima fase di applicazione del provvedimento non muterà il rapporto di lavoro con le ditte appaltanti.









