Per Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (noto anche con l'acronimo TUSL, col quale per brevità viene spesso citata la normativa) si intende, nell'ambito del diritto italiano, l'insieme di norme contenute nel Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 che - in attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 - ha riformato, riunito ed armonizzato, abrogandole, le disposizioni dettate da numerose precedenti normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro succedutesi nell'arco di quasi sessant'anni, al fine di adeguare il corpus normativo all'evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione del lavoro.

Struttura del TUSL


Il D.lgs 81/2008 è formato da 306 articoli, suddivisi nei seguenti titoli:

  • Titolo I - (art. 1-61)
    • Principi comuni (Disposizioni generali, sistema istituzionale, gestione della previdenza nei luoghi di lavoro, disposizioni penali)
  • Titolo II (art. 62-68)
  • Luoghi di lavoro (Disposizioni generali, Sanzioni)
  • Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale (Uso delle attrezzature di lavoro, uso dei dispositivi di protezione individuale, impianti e apparecchiature elettriche)
  • Cantieri temporanei o mobili (Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, sanzioni)
  • Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro (Disposizioni generali, sanzioni)
  • Movimentazione manuale dei carichi (Disposizioni generali, sanzioni)
  • Attrezzature munite di videoterminali (Disposizioni generali, obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti, sanzioni)
  • Agenti fisici (Disposizioni generali, protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro, protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni, protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici, protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche, sanzioni)
  • Sostanze pericolose (protezione da agenti chimici, protezione da agenti cancerogeni e mutageni, protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto, sanzioni)
  • Esposizione ad agenti biologici (obblighi del datore di lavoro, sorveglianza sanitaria, sanzioni)
  • Protezione da atmosfere esplosive (disposizioni generali, obblighi del datore di lavoro, sanzioni)
  • Disposizioni diverse in materia penale e di procedura penale
  • Disposizioni finali
  • Titolo III (art. 69-87)
  • Titolo IV (art. 88-160)
  • Titolo V (art. 161-166)
  • Titolo VI (art. 167-171)
  • Titolo VII (art. 172-179)
  • Titolo VIII (art. 180-220)
  • Titolo IX (art. 221-265)
  • Titolo X (art. 266-286)
  • Titolo XI (art. 287-297)
  • Titolo XII (art. 298 - 303)
  • Titolo XIII (art. 304 - 306)

La struttura del decreto è impostata prima con la individuazione dei soggetti responsabili e poi con la descrizione delle misure gestionali e degli adeguamenti tecnici necessari per ridurre i rischi lavorativi. Alla fine di ciascun titolo sono indicate le sanzioni in caso di inadempienza.

Al testo degli articoli del decreto sono stati aggiunti altri 51 allegati tecnici che riportano in modo sistematico e coordinato le prescrizioni tecniche di quasi tutte le norme più importanti emanate in Italia dal dopoguerra ad oggi.

In ambito legislativo, la denominazione Testo Unico è tra l'altro erronea, in quanto la sicurezza è di competenza concorrente tra Stato e Regioni, ai sensi dell'Art.117 comma 3 della Costituzione Italiana; difatti all'art.1 comma 2 si sottolinea la clausola di cedevolezza di questo Decreto Legislativo, ovvero nel caso in cui un soggetto con competenza in materia di sicurezza (regioni) legiferi in opposizione al D.Lgs. 81/08, esso viene a decadere sul territorio di competenza dell'organo legiferante.

Abrogazioni


Il nuovo Testo unico ha previsto l'abrogazione (con differenti modalità temporali) delle seguenti normative:

  • D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547;
  • D.P.R. 7 gennaio 1956 n. 164;
  • D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezione per l’articolo 64;
  • D.lgs. 15 agosto 1991, n. 277;
  • D.lgs. 19 settembre 1994, n. 626;
  • D.lgs. 14 agosto 1996, n. 493;
  • D.lgs. 14 agosto 1996, n. 494;
  • D.lgs. 19 agosto 2005, n. 187;
  • art. 36 bis, commi 1 e 2 del D.L. 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 5 agosto 2006 n. 248;
  • artt. 2, 3, 5, 6 e 7 della L. 3 agosto 2007, n. 123.

Integrazioni


Il D.lgs 81/2008 è stato successivamente integrato dal D.lgs. n. 106 del 3 agosto 2009 recante Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le norme contenute nel cosiddetto "decreto correttivo" sono entrate in vigore il 20 agosto 2009.


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